Tonalità di Verde: Tutte le diverse Gradazioni [Elenco Completo]

Tonalità di Verde

In questo articolo parleremo delle tonalità di verde.

Il colore verde viene spesso associato a tinte positive legate alla primavera, richiamando un rigoglioso prato erboso, la fortuna di un quadrifoglio, alla rinascita e crescita del ciclo naturale, e, pertanto, viene frequentemente associato alla speranza, sebbene in alcuni casi possa anche assumere una connotazione negativa, essendo il colore che sovente viene associato al veleno.

All’interno della scala dei colori il verde si pone nella gamma fredda, pur rimanendo un colore neutrale, e si ritiene che alcune tinte di verde possano aiutare rilassamento e concentrazione, al punto che non di rado esso viene utilizzato per tinteggiare le pareti degli ambienti scolastici, per arrivare addirittura a essere scelto come colore per i banchi.

Il verde nella sua forma più classica può non piacere a tutti, ma la grande varietà di sfumature fa sì che esso possa essere, in una forma o nell’altra, generalmente bene accolto.

grafica gratis

Le sfumature di verde

Ecco un elenco completo di ogni sfumatura di verde, organizzato in ordine alfabetico, per facilità di consultazione:

  • Asparago: verde che ricorda il colore dell’omonimo vegetale e che si ottiene scurendo il verde palude, nato nel 1993;
  • Celadon: un verde molto delicato e particolarmente pallido, che richiama la tinta di antiche porcellane cinesi;
  • Chartreuse: creato nel 1892, questo verde è quello che associamo alla particolare tinta fluorescente di alcuni evidenziatori;
  • Giada: un verde che richiama la colorazione dell’omonima pietra, dal colore scuro, ma allo stesso tempo brillante;
  • Lime: un verde che richiama la colorazione accesa del frutto da cui prende il nome, ideato nel 1905 tramite l’aggiunta di una sfumatura di giallo;
  • Lime elettrico: una sfumatura più accesa dell’appena citato lime, molto apprezzato come tinta per matite colorate e pennarelli;
  • Lime verde: simile al lime, ma di tonalità più intensa, satura e scura;
  • Mirto: colore piuttosto scuro che richiama quello delle foglie della pianta dallo stesso nome;
  • Pera: variazione del verde che richiama il colore del frutto, ottenuto tramite l’aggiunta di una certa quantità di giallo;
  • Polpa di lime: colore ottenuto a partire dal lime, cui viene aggiunto del pigmento grigio per desaturarlo e scurirlo;
  • Verde Arlecchino: colore dalle tinte fluorescenti che ricorda il Chartreuse, ma con dei toni più vivaci e accesi. Creato nel 1923, ha questo nome perché associato a uno dei colori della celebre maschera di Carnevale;
  • Verde cacciatore: un verde molto scuro, che richiama la colorazione del fogliame autunnale, utilizzato dai cacciatori per mimetizzarsi nella vegetazione;
  • Verde chiaro: Una variante del verde più brillante, che si ottiene tramite l’aggiunta di pigmento bianco;
  • Verde cinabro: colore che si ottiene tramite l’aggiunta di pigmenti blu e giallo al normale verde. Nonostante il nome non ha legami con il minerale, che ha invece una colorazione rossa;
  • Verde erba: variante del verde dai toni vivi e accesi, che richiama la colorazione dei prati primaverili;
  • Verde felce: tonalità di verde piuttosto spenta e grigiastra, che richiama il colore delle foglie dell’omonima pianta.
  • Verde foresta: una variazione più scura del verde erba, che richiama il colore del fogliame di una foresta tropicale;
  • Verde giallo: tinta creata nel 1949 da una nota casa produttrice di prodotti di cancelleria, si ottiene unendo del pigmento giallo al verde;
  • Verde Islam: verde dalle tonalità relativamente spente e desaturate;
  • Verde Legnano: un’altra variazione del verde che si ottiene tramite l’aggiunta di pigmento giallo;
  • Verde marino: tonalità di verde ottenuta tramite l’aggiunta di pigmenti grigi e azzurri;
  • Verde mimetico: un verde molto tendente al grigio, fa parte dei colori costituenti presenti sulle divise mimetiche militari;
  • Verde muschio: un’altra variazione di verde tendente al grigio, ma, questa volta, dall’aspetto più chiaro;
  • Verde oliva: variazione del verde olivastro, più chiara, ottenuta tramite l’aggiunta di pigmento giallo;
  • Verde olivastro: un altro dei colori presenti sulle divise militari, simile a quello delle olive verdi;
  • Verde palude: un verde scuro che arriva quasi a essere marrone o grigio;
  • Verde pastello: un verde molto delicato che ricorda i pastelli colorati.
  • Verde persiano: nato nel 1892 dall’unione dei pigmenti verde e azzurro, richiama la colorazione di alcune ceramiche persiane;
  • Verde pino: un verde opaco ma allo stesso tempo ricco, che ricorda i toni degli aghi dell’omonima pianta sempreverde;
  • Verde primavera: colore che nasce nel 1766, si tratta di una variazione tenue e opaca del verde;
  • Verde smeraldo: un verde intenso e brillante, che richiama le tonalità della gemma preziosa;
  • Verde trifoglio: una tonalità di verde che si ottiene tramite l’aggiunta di una piccola quantità di pigmento grigio;
  • Verde ufficio: il terzo tra i colori presenti sulle divise militari, molto scuro e che richiama il fogliame boschivo;
  • Verde Veronese: creato dal celebre pittore Veronese, si tratta dell’unione di tre verdi diversi;
  • Tè verde: un verde chiaro e desaturato che richiama la colorazione delle foglie di tè;

Alessia T.

Ciao, io sono Alessia e faccio parte del team di Grafica-Facile.com! Ho una grande passione per il design e, avendo molta esperienza nel settore, ho deciso di partecipare in questo bellissimo progetto per condividere il mio sapere sul graphic e web design.

Ritorna alla home

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.