Regoli Colori: Tutto sui Colori dei Regoli

regoli colori

Per insegnare la matematica, i numeri e i rapporti fra diverse quantità nelle classi primarie, si usano spesso i “regoli”, uno strumento importante per lo sviluppo cognitivo e un valido aiuto per gli insegnanti.

Regoli: cosa sono?

I regoli sono bastoncini colorati di differenti lunghezze e colori che vanno dal numero 1 al 10.

L’unità di misura è solitamente il centimetro, per cui il bastoncino che rappresenta l’uno avrà 1 centimetro di lato, quello che rappresenta il due sarà di 2 centimetri, il tre di 3 centimetri, e così via fino a dieci.

I regoli sono stati inventati da un insegnate belga di scuola primaria, Georges Cuisenaire (i “réglettes”), e successivamente raggiunsero un inquadramento scientifico grazie al matematico inglese Caleb Gattegno.

Regoli e colori

I regoli che troviamo oggi in commercio hanno mantenuto quasi inalterati i colori stabiliti da Cuisinaire:

bianco = 1
rosso = 2
verde chiaro = 3
rosso carminio = 4
giallo = 5
verde scuro = 6
nero = 7
caffè = 8
blu = 9
arancione = 10

Non si tratta di un’attribuzione casuale: Cuisinaire scelse tonalità simili tra numeri e multipli, per cui il 2 è rosso e il 4 carminio, il 3 è verde chiaro e il 6 verde scuro, il 5 è giallo e il 10 arancione.

Imparare con i regoli: la scuola primaria

Per insegnare la matematica in maniera semplice e divertente molte scuole fanno uso dei regoli.

Il suggerimento che sento di darti se stai valutando di comprare dei regoli per il tuo bambino, è quello di valutare l’acquisto online: potrai scegliere un prodotto con un buon rapporto qualità/prezzo e, se sei un cliente Amazon Prime, riceverlo dopo un solo giorno.

regoli colorati

Quali tipi di regoli esistono?

In commercio troverai due tipologie di regoli: quelli in legno e quelli in plastica.

Regoli in legno ARDA

ARDA è un produttore italiano che garantisce una vasta esperienza nei prodotti di cartolibreria e materiali creativi.

I suoi prodotti in legno sono un must da diversi anni e sono garanzia di qualità.

Il prezzo è molto simile a quello dei regoli in plastica.

Si tratta di un prodotto ecologico anche se leggermente più pesante, cosa che lo rende un po’ scomodo in caso di trasporto.

Regoli in plastica ARDA

Questa è la soluzione perfetta per trasportare i regoli a scuola o dove preferisci, perché il materiale e la conformazione cava all’interno rendono la valigetta porta regoli molto leggera.

Si tratta anche di una soluzione tra le più economiche che il mercato offre (per gli acquisti online si va dai 10 € ai 13 € a seconda delle promozioni attive).

La confezione è standard, da 200 pezzi, come quelle utilizzate nelle scuole.

Come utilizzare al meglio i regoli

È importante ricordare che i regoli sono un supporto di ingegneria didattica e diventano uno strumento importante solo quando si tiene a mente che serviranno da aiuto nel normale apprendimento e nell’insegnamento.

Non sono dunque strumenti magici capaci di infondere la matematica, ma vanno utilizzati nel modo corretto perché in caso contrario possono rivelarsi un ostacolo nella comprensione dei principi matematici.

Per saperne di più riguardo all’uso didattico dei regoli, potresti leggere questo interessante testo del 2008: https://repository.supsi.ch/3400/1/Meloni,%20Locatello,%20Sbaragli%20def.pdf

Nelle ventuno pagine dell’articolo – corredato anche da un’esaustiva bibliografia – sono analizzati in maniera seria e professionale gli errori più comuni che si possono commettere quando si decide di utilizzare i regoli per la didattica e l’apprendimento.

Per ogni errore discusso viene anche suggerita una soluzione che permette di correggere lo sbaglio e rendere davvero efficace l’utilizzo dei regoli.

colori

Nell’articolo si sottolinea in maniera particolare che il corretto uso dei regoli avviene quando essi sono considerati come supporti e non come sostituti dell’insegnamento.

Per esempio, con un utilizzo improprio i bambini impareranno prima di tutto il valore semiotico dei regoli, ossia assoceranno mnemonicamente che il regolo giallo è “più grande” di quello rosso, ma in questo modo rischiano di capirne il concetto matematico, ossia che il regolo giallo “è maggiore” di quello rosso.

Potrebbe sembrare una cosa di poco conto, ma i bambini avranno difficoltà ad applicare quello che hanno imparato in un contesto differente (come ad esempio confrontare 10 mele con 5 elefanti), perché mancherà loro il riferimento di misura percettivo (il colore).

In questo caso potrebbero sostenere che gli elefanti sono più grandi delle mele perché abituati a gestire non tanto delle quantità, bensì dei riferimenti percettivi (colore, volume, lunghezza).

Nell’articolo sono anche riportati i dialoghi reali tra un insegnante e dei bambini di prima elementare, al fine di esplicitare con maggior chiarezza gli errori in cui si può incappare: un istruttivo espediente per dimostrare quanto sia importante utilizzare correttamente i regoli per l’insegnamento, senza limitarsi a lasciare che sia il bambino a trarre le sue conclusioni.

I regoli nel mondo accademico

I regoli sono entrati a far parte in maniera molto veloce dei metodi di insegnamento della matematica per le classi primarie; infatti, già negli anni Cinquanta del ‘900 erano uno strumento largamente applicato nelle scuole.

In un articolo del 1955 che oggi è conservato presso l’archivio digitale dell’Università di Trento (unitn.it), i regoli sono citati come “Un nuovo metodo per l’iniziazione al calcolo: i numeri in colori”.

Dal 1955 i metodi d’insegnamento sono stati, ovviamente, molto rivoluzionati ma è curioso notare come uno strumento tanto semplice come i regoli sia riuscito a rivoluzionare la didattica della matematica.

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Alessia T.

Ciao, io sono Alessia e faccio parte del team di Grafica-Facile.com! Ho una grande passione per il design e, avendo molta esperienza nel settore, ho deciso di partecipare in questo bellissimo progetto per condividere il mio sapere sul graphic e web design.

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