Logo Volkswagen: Storia, Significato e Evoluzione

Logo Volkswagen

Il marchio Volkswagen ha quasi un secolo di storia.

Nato ufficialmente nel 1937 è stato testimone delle fasi storiche che hanno investito gli eventi mondiali da quella data fino ad oggi.

Pochi sanno che fu lo stesso Adolf Hitler a desiderare un’auto anche per quella parte di popolazione meno abbiente come forma di rilancio economico/sociale del Paese.

La Volkswagen aveva, quindi, il compito di essere l’auto di tutti.

Ma la sua sorte subì ben presto variazione poiché, nonostante il prototipo preparato dal 1936, il progetto venne messo in un cassetto e la Volkswagen ebbe l’incarico primario di occuparsi della produzione di veicoli bellici proprio in occasione dello scoppio del secondo conflitto bellico mondiale.

Terminata la guerra la Volkswagen produsse la prima auto per tutti, conosciuta e amata anche dagli altri Paesi.

Si, parlo proprio del modello che è rimasto nel cuore di tutti protagonista anche di film che abbiamo visto almeno una volta: il Maggiolino nel 1949.

L’iconica non rimase sola ma la seguirono la Passat nel 1973, subito dopo (1974) la Golf per far capolino immediatamente (1975) la Polo.

Auto iconiche che hanno accompagnato i più grandi fra noi lettori, passate alla storia e divenute anche modelli da collezione.

La realtà che pochi conoscono riguarda tutte le variazioni che lo storico marchio ha avuto. Variazioni che si intrecciano con i fatti storici del momento in cui si trovava.
Iniziamo il viaggio e scopriamo insieme le 12 metamorfosi!

L’anno dell’inizio: 1937

L’anno 1937 segna il percorso Volkswagen. Il marchio, infatti, ha di base un profondo significato inserito nel nome, ovvero, è composto da due parole: VOLK, popolo, e WAGEN, vettura.

Dunque, la vettura del popolo indicato nelle iniziali che compongono il marchio V-W.
Franz Xaver Reimspiess aveva progettato il logo sovrapponendo le 2 iniziali e chiudendole dentro un cerchio dalla parvenza di una ruota dentata con una reinterpretazione della svastica.

Questo logo ha avuto vita breve, infatti, nel 1939 (immediatamente dopo la fine del conflitto bellico) rimane solo la ruota dentata e i riferimenti nazisti spariscono.

Nel 1945 assistiamo a un cambio netto del logo. La ruota dentata è del tutto eliminata (in riferimento al termine della guerra) mentre le lettere inspessite e chiuse dentro un doppio cerchio. Se fino a questo momento i colori erano neri con sfondo bianco ora si invertono.

Finora abbiamo intuito che il percorso storico del logo tende a riflettere il contesto storico.

Questo logo è attivo per 25 anni e nel 1960 cambia ancora. I colori si invertono nuovamente tornando all’ordine originale, ovvero, bianche le lettere e sfondo nero. Permane la chiusura delle lettere e quindi il cerchio spesso è ancora presente ma l’intero stemma è chiuso dentro un ulteriore simbolo: il quadrato. Lo scopo è chiaro: trasmettere la forza, la solidità della Volkswagen.

Finalmente, nel 1967, la durezza del nero viene abbandonata. Troviamo il logo Volkswagen di un bellissimo e fresco colore azzurro-ciano. Lo stile globale del marchio diventa sobrio, essenziale al passo con la rivoluzione stilistica del momento che ha investito l’Europa.

Questa variazione ha, però, vita corta. Durante il 1978, in un certo senso, la casa tedesca cerca le sue origini e sembra tornare indietro nel tempo. Facciamo un balzo fino al 1945 poiché le lettere sono nuovamente pesanti nella grafia, i doppi cerchi che chiudono il logo sono di medesimo spessore ma quello interno è bianco come le lettere in uno sfondo sempre azzurro ma scuro.

Arriviamo alle soglie del 1990 (1989) e i progettisti del logo della Volkswagen cambiano nuovamente lo stile del marchio rafforzando il design e riportandolo ancora
di più al modello del 1945: la cornice sempre doppia e circolare diventa spessa internamente ma viene rinfrescato il colore azzurro dello sfondo.

Nel 1995 assistiamo a una forma di compattamento del logo poiché le iniziali VW sono più grandi con un ulteriore spessore della grafica globale. Anche il colore che sta dominando il marchio cambia divenendo blu scuro. Si abbandona la freschezza dell’azzurro che lo stava accompagnando da circa un ventennio.

2000, l’anno della svolta

Fino a questo momento abbiamo visto che il percorso di vita del marchio Volkswagen è stato un’altalenare fra spessori e colori. Un’immagine flettente della mentalità tedesca con inclinazione conservatrice per ciò che ha coltivato dalla nascita. Nonostante ciò, ha sempre conservato la mission di base, ovvero, essere l’auto del popolo, di tutti.

Ed è proprio questa linea di pensiero che caratterizza il cammino storico del logo.

Rispecchiando le tendenze del 2000 il logo Volkswagen diventa millennial.

Il marchio tedesco adotta sfumature metallizzate e tridimensionali.

Le sfumature la fanno da padrone, il lato artistico prende piede con colori e ombreggiature; l’ormai tradizionale bianco viene abbandonato per far venire in avanti l’argento e il blu di sfondo diventa irriverente trasformandosi in un profondo blu metallizzato che richiama alla mente l’oceano.

Le gradazioni fanno la loro timida comparsa affacciandosi sul lato alto sinistro del logo come a riflettere un raggio di luce che arriva lateralmente.

Il logo appena nato è non solo riadattato allo stile del 2000 ma è perfetto per il nuovo design che accompagna le auto in produzione del momento.

Ovviamente, arrivati a questo punto, sappiamo benissimo che la Volkswagen cambia a cadenza quasi decennale. Infatti, un primo timido cambiamento lo rileviamo le 2010 poiché i colori sono ancora una volta mutati diventando il blu ancora più scuro il blu. Il vantaggio di questa mite modifica è che globalmente la grafica assume una maggiore tridimensionalità.

Tridimensionalità che trova la sua massima espressione nel 2012 con la riformulazione della geometria impiegata per le lettere.

Così facendo, forse per la prima volta dal 1937, il logo Volkswagen trasmette il concetto di progresso, modernità, apertura al mondo.

2019, il logo del re-branding

In questo viaggio quasi secolare della Volkswagen certamente è balzato agli occhi e ha sfiorato i nostri pensieri che la casa tedesca non teme il cambiamento e vuole comunicarlo.

L’attuale marchio è adattato all’evoluzione tecnologica della fabbricazione ovvero le auto elettriche.

Pensato, curato, disegnato da Klaus Bischoff il nuovo logo è progettato per essere leggibile su tutti i dispositivi e replicabile su ogni piattaforma. Osservando il marchio arriva alla mente il concetto di futuro e di sobria eleganza.

Ora è bidimensionale in linea con lo stile delle auto e del periodo attuale che abbandona gli eccessi per proporre linee essenziali ed eleganti: le lettere e la cornice sono più snelle dando rilievo al trattino fra le stesse. In generale, lo stile si è addolcito eliminando gli spigoli e la professionalità/solidità del brand è trasmessa dal blu scuro.

Alessia T.

Ciao, io sono Alessia e faccio parte del team di Grafica-Facile.com! Ho una grande passione per il design e, avendo molta esperienza nel settore, ho deciso di partecipare in questo bellissimo progetto per condividere il mio sapere sul graphic e web design.

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