Logo Porsche: Storia, Evoluzione e Significato

Logo Porsche

Quando pensiamo alle auto di lusso, tra i primi nomi che ci vengono in mente troviamo sicuramente il marchio Porsche, sinonimo di prestazioni ed eleganza in tutto il mondo.

La nota casa automobilistica nasce il 25 aprile 1931, quando il boemo Ferdinand Porsche fonda a Stoccarda (Germania) il proprio studio di progettazione ed ingegneria.

Nel corso negli anni si è fatta sempre più strada arrivando ad essere una delle case automobilistiche più note al mondo.

Il 2021 è stato un anno assolutamente da record per la casa di Stoccarda che, con un incremento superiore al 11% rispetto al 2020 ed oltre 300.000 auto consegnate, raggiunge il risultato migliore della sua storia.

Porsche logo evolution

Porsche è sempre al passo con i tempi, tendendo soprattutto conto del grande successo che sta riscontrando nel settore dell’elettrico.

Oggi, infatti, la Taycan è divenuta la terza auto elettrica più venduta al mondo del marchio Porsche, dopo Cayenne e Macan. Tale risultato si inserisce inoltre in una ben più ampio progetto di “elettrificazione” che Volkswagen (dal 2012 questa possiede interamente il capitale sociale di Porsche) sta portando avanti per tutti i suoi marchi.

Solo nei primi otto-nove mesi del 2021, il gruppo ha consegnato oltre 120.000 veicoli elettrici registrando così un incremento di gran lunga superiore al 100% rispetto all’anno precedente.

Uno stemma nato “quasi per caso” …

Per guardare però alla storia del logo dobbiamo andare avanti di qualche decina di anni, più precisamente fino al 1952, quando già era in produzione la tanto apprezzata Porsche 356 ed ormai si diffondeva velocemente negli Stati Uniti. A raccontarci la vicenda che segue è proprio il Sig. Porsche attraverso la propria autobiografia.

Possiamo dire che la nascita del logo (le cui caratteristiche sono rimaste pressoché invariate negli anni) avvenne in maniera quasi casuale, a partire da ad un’intuizione di Max Hoffman, imprenditore statunitense che gestiva in quegli anni l’importazione delle auto del marchio Porsche negli Stati Uniti.
Nel corso di una cena con il fondatore dell’azienda egli riuscì a persuadere quest’ultimo dell’importanza di avere un proprio marchio, riconoscibile, che potesse permettere di distinguere immediatamente le proprie vetture da tutte le altre.

… Ma ricco di significati

Ecco che Ferdinand Porsche, quella sera stessa, iniziò ad abbozzare su un tovagliolo quello che poi sarebbe stato a grandi linee il logo vero e proprio, dai toni ricchi di patriottismo. Disegnò uno scudo che univa lo stemma della propria regione (il Wurttemberg) e quello della città di Stoccarda: al centro vi sono un cavallo e tre rami di corna di cervo di Ulrico I sovrapposti. In alto, in cima allo scudo, la parola arcuata “Porsche”. Nello stemma del Bade-Wurttemberg sono infatti rappresentati tre rami di corno di cervo sovrapposti gli uni sugli altri, mentre in quello della città un cavallo su fondo giallo.

Questo marchio comparve sulla prima automobile nel 1963. L’idea era quella di richiamare così subito sia le origini della casa automobilistica sia la dinamicità, l’eleganza e la potenza delle auto da questa prodotte. Tuttavia, furono altri due a progettare ufficialmente il logo Porsche, ossia Herman Lapper (direttore dell’ufficio pubblicità) e Franz Xaver Reimspieß (ingegnere). Era stato proprio quest’ultimo a dare vita, nel 1936, al logo della Volkswagen.

Nacque così quello scudetto che oggi rende immediatamente riconoscibili le automobili Porsche!

Pochi cambiamenti negli anni

Se dobbiamo confrontare lo stemma attuale e quello originale dobbiamo notare però un paio di cose.
Innanzitutto, allora la scritta Porsche era solo in rilievo e non di colore nero. Dopodiché, il rosso tendeva più verso l’arancione, colore che caratterizza infatti il Württemberg-Hohenzollern.

Detto questo, lo stemma viene oggi realizzato da tecnici esperti attraverso l’utilizzo di particolari strumenti sulla base ovviamente dei disegni originali: quelle che sono l’applicazione del colore e la smaltatura sono il prodotto di un lavoro artigianale di altissima qualità.

Un qualcosa in comune

Non sarà di certo scappato agli appassionati o ai più attenti, ma forse non tutti sanno che Porsche e Ferrari (noto marchio italiano) hanno un qualcosa in comune: il cavallino rampante.

Infatti, quando Enzo Ferrari dovette decidere di utilizzare un simbolo per contraddistinguere le proprie vetture, ricevette in dono dalla famiglia di Francesco Baracca il simbolo della propria famiglia, ossia il cavallino rampante. È molto probabile che in realtà il noto aviatore avesse iniziato ad utilizzare tale simbolo in seguito all’abbattimento di un aereo nemico, così come usava al tempo e, con ogni probabilità, quel pilota fosse originario di Stoccarda.

Alessia T.

Ciao, io sono Alessia e faccio parte del team di Grafica-Facile.com! Ho una grande passione per il design e, avendo molta esperienza nel settore, ho deciso di partecipare in questo bellissimo progetto per condividere il mio sapere sul graphic e web design.

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