Logo Playstation: Storia ed evoluzione del marchio

Logo Playstation

La scena videoludica di inizio anni Novanta fu caratterizzata dai molteplici tentativi di collaborazione fra Nintendo e Sony alla realizzazione di un nuovo hardware che avrebbe dovuto basarsi su un promettente supporto ottico: il compact disk.

L’obiettivo era ambizioso: restare in competizione con il florido mercato dei Personal Computer sfruttando al contempo e nel migliore dei modi il nuovo supporto digitale, che si stava rapidamente imponendo sul mercato.

Nonostante il progetto non trovò realizzazione a causa di alcuni disaccordi fra le aziende, Sony scelse di proseguire il lavoro già iniziato e l’impegno venne da lì a poco premiato con la nascita della PlayStation.

La nuova console, destinata a dominare il mercato futuro dei videogiochi, fu inizialmente venduta in Giappone nel 1994; negli Stati Uniti e in Europa fu invece disponibile l’anno successivo.

1994 – 2009

Sony curò il progetto PlayStation fin nei minimi particolari. Il design del logo fu affidato al progettista giapponese Manabu Sakamoto (che si occupò successivamente anche alla realizzazione del logo di alcuni computer Sony).

Numerosi furono i tentativi di creazione del logo, prima che esso raggiunse lo stile tipico che noi tutti conosciamo e siamo abituati a vedere oggigiorno.

Osservando i numerosi tentativi di realizzazione non è difficile notare fra i loghi progettati la scelta dei colori primari (blu, rosso e giallo); probabilmente, questa scelta fu influenzata anche dal logo del Super Nintendo Entertainment System (SNES).

La forma finale del logo vide l’aggiunta del verde: si otteneva dunque un effetto multicolore, con il quale si desiderava comunicare una serie di messaggi, per esempio la grande varietà di utilizzo e la vasta gamma di videogiochi che il giocatore avrebbe potuto provare con la console.

Questo logo apparve per la prima volta nel 1994 e si basava sull’accostamento artistico delle lettere “P” e “S”, abbreviazione di PlayStation. Il designer ideò questo logo tridimensionale nel quale una “P” è raffigurata in piedi e una “S” è invece distesa, come a rappresentare l’ombra della “P”. La parte superiore della lettera “P” rimane aperta.

Nella sua totalità, questa grafica si rivelò essere davvero unica. La sua particolarità risiedeva nella posizione delle due lettere, scelta appositamente per introdurre una caratteristica fondamentale della console: la grafica tridimensionale. Il risultato finale rende alla perfezione l’idea della profondità e pertanto delle tre dimensioni.

Esiste una ulteriore variazione impiegata per la console PlayStation 3; essa presenta una “S” blu disposta quasi in modo orizzontale e arricchita da dei punti di colore rosso e giallo, sia in alto che in basso. Manabu Sakamoto ha realizzato anche una serie di simboli comprendenti ulteriori brand, utilizzabili per altre generazioni di console. In questi simboli sono presenti una “P” che include una “S” bianca.

2009 – oggi

In tempi più recenti il celebre logo della PlayStation è divenuto più essenziale per ciò che riguarda la combinazione di colori, consistendo in un tradizionale e raffinato mix di nero e bianco. Escludendo il cambio nella colorazione, questo logo conserva un rapporto identico nelle proporzioni e nella grafica.

L’emblema della quarta versione di PlayStation è stato pubblicato nel 2013 e rispetta lo stile generale del marchio. A sinistra è possibile notare un’icona formata dalle lettere “PS”, con una lettera posta verticalmente e l’altra che pare essere la sua ombra. Sulla destra è presente l’abbreviazione di PlayStation, con le lettere PS caratterizzate da uno stile serpeggiante. Vicino alle lettere si può vedere il numero della versione della console, robusto e contraddistinto da linee sottili.

Alessia T.

Ciao, io sono Alessia e faccio parte del team di Grafica-Facile.com! Ho una grande passione per il design e, avendo molta esperienza nel settore, ho deciso di partecipare in questo bellissimo progetto per condividere il mio sapere sul graphic e web design.

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