Font per Citazioni: I Font Preferiti dai Designer e la loro Storia

Vi stiamo per presentare i 7 font preferiti dai designer. La lista non segue un preciso ordine di qualità.

I Font della Classifica

Futura – 1928

“Die Schrift unserer Zeit”: il carattere del nostro tempo (Paul Renner).

Futura, considerato un “evergreen”, è senza dubbio fra i font più apprezzati dai designer. Esso è stato ideato da Paul Renner nell’anno 1928.

Il tipografo tedesco si ispirò a diverse teorie artistiche diffuse intorno alla scuola del Bauhaus, fra le quali figuravano il funzionalismo e il razionalismo.

Il font Futura viene considerato l’archetipo dei caratteri sans serif geometrici; non a caso, esso è realizzato a partire dalle più semplici figure geometriche esistenti, ossia il quadrato, il triangolo e il cerchio.

Il font presenta un carattere imponente, raffinato e pulito, che ha costituito, poco dopo la sua invenzione, un grandioso punto di raccordo fra tradizione e innovazione.

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Futura font luna

Questo font è stato protagonista di tantissimi progetti nel corso degli ultimi otto decenni di storia.

Un esempio? Il logo della Volkswagen, ma è stato impiegato addirittura nello spazio: la celebre targa lasciata sulla Luna al termine del primo allunaggio del luglio 1969 fu infatti realizzata in Futura.

Forse la scelta ricadde su questo font proprio per le sue peculiarità, oppure per il suo suggestivo nome.

In ogni caso, si tratta di un oggetto destinato a rimanere lì ancora per tantissimo tempo.

Helvetica – 1957

“Di che font si tratta?”
“Be’, forse è l’Helvetica!” – Chiunque davanti a ogni font.
Come il nome indica, questo font è stato realizzato in Svizzera.

Le sue origini risalgono al 1957, quando fu creato dalla mente di Eduard Hoffmann, per l’acciaieria Haas di Munchenstein, in Svizzera.

Il suo nome originale era Neue Haas Grotesk, poiché fu creato come una reinterpretazione dell’Akzidenz-Grotesk (che tratteremo più tardi).

In un primo momento esistevano solamente due versioni, la medium e la light; successivamente, il font cominciò a conquistare il mondo.

L’Helvetica si presenta come un font tremendamente flessibile e assolutamente gradevole alla vista.

Negli anni ’60 fu possibile trovarlo davvero ovunque, tanto che il font divenne persino un fenomeno di culto.

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Helvetica Coca-Cola

Difficile da credere? È stato addirittura girato un film chiamato “Helvetica” (di Gary Hustwit): la trama introduceva una teoria per cui l’Helvetica fosse simile all’ossigeno, dunque qualcosa che era impossibile da non respirare.

In questo film, il grafico esamina due differenti promo della Coca-Cola, prima e dopo l’arrivo dell’Helvetica.

Nel primo promo è possibile notare un’allegra famiglia con dei caratteri corsivi; il secondo, invece, mostra un comune bicchiere di Coca-Cola con ghiaccio, avente lo slogan “It’s the real thing. Coke”.

La storia dei sette font più amati dai grafici

I font, fonte di gioia ma anche di preoccupazione da parte di ogni illustratore.

Le persone si rapportano in maniera differente verso i font: c’è chi non sa nemmeno cosa siano, ma anche chi ha lavorato con essi o ha avuto a che fare con loro in un progetto.

C’è chi ne fa persino un oggetto di culto, dicendo alla propria fidanzata qualcosa del tipo: “Allontanati, perché ora devo guardare quanto è bella la y del Frutiger”. E poi, non proprio così inaspettatamente, ci si lascia.

Be’, in ogni caso il Gotham saprà sempre dirci che “Yes, you can!”; il Comic Sans ci ricorda invece che c’è sempre chi sta peggio di noi.

Stiamo per parlare appunto di font.

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Non necessariamente dei migliori, ma di quelli preferiti dai designer!

Vediamo quindi insieme quelli che, secondo molti designer, sarebbero i font più interessanti da utilizzare, o perlomeno quelli che sono i più graditi.

Per realizzare questa lista ho considerato sia la mia esperienza che quella di altri designer presenti sul web.

I sette font più apprezzati dai designer

Vi presento i sette font più amati dagli illustratori, in nessun preciso ordine. Perché proprio sette? Perché pensavo fosse il numero adatto!

Futura font luna

Gli anni ’80 sono stati caratterizzati, fra l’altro, anche da un uso massiccio di questo font, impiegato continuamente per tantissimi progetti; uno fra questi è il ben noto logo della Volkswagen, ma non è tutto, perché è stato impiegato anche nello spazio, molto tempo prima.

Già, perché la celebre targa lasciata sulla Luna dagli astronauti durante il primo storico allunaggio (del luglio 1969) fu incisa appunto in Futura.

Può darsi che il font sia stato scelto per alcune particolari caratteristiche, ma anche per il suo suggestivo nome. In ogni caso, possiamo ben dire che questa targa è destinata a rimanere sulla Luna per ancora tantissimi anni.

Gotham Barack Obama

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Realizzato nel 2000 da Tobias Frere-Jones (in favore della Hoefler Frere-Johnson di New York), riuscì a divenire sin da subito una novità di rilievo all’interno della stamperia e del graphic design, grazie sia alle sue linee ben definite che alle sue notevoli varianti di peso; si può infatti trovare in una quarantina di varietà, che spaziano fra il thin e l’ultra.

Questo font divenne celebre su tutto il pianeta a partire dal 2008, anno della campagna di Barack Obama e dei suoi suggestivi manifesti elettorali; in questi, le scritte “HOPE”, “CHANGE”, “YES, WE CAN” affiancavano magnificamente la figura stilizzata del candidato alla presidenza degli Stati Uniti.

Akzidenz-Grotesk – 1896

Si tratta, per il The Guardian, il font migliore di tutti. È un realist sans-serif realizzato in origine su commissione all’acciaieria Berthold (in Germania).

Il font fu in seguito ristrutturato e rinnovato negli anni ’50 da parte di Gunter Gerhard Lange, il quale fu in grado di presentare alcuni pesi in più, conservando tuttavia le sue originarie peculiarità.

Akzidenz-Grotesk ispirò alcuni fra i più importanti font di sempre, per esempio l’Univers e l’Helvetica, ma in seguito anche il Frutiger. Basta quest’informazione a rendere il carattere degno di far parte dell’olimpo dei font.

Frutiger – 1975

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“Ammettete il vostro apprezzamento per l’Helvetica o l’Univers a un appassionato di caratteri: quasi certamente, quello inizierà a parlare di Frutiger” – Simon Garfield.

Il font nacque nel 1975 dalla mano di Adrian Frutiger, designer svizzero (già allora conosciuto nella tipografia per aver creato il font Univers) che dà naturalmente il nome al carattere.

In effetti questa lista potrebbe includere anche il font Univers, ma è meglio che mi limiti a parlare di un solo font per ogni tipografo…

Come ti ho appena detto, questo font è nato nel 1975 come carattere ideale per cartelli e informazioni dell’appena nato aeroporto Charles De Gaulle, a Parigi; effettivamente, si tratta del miglior font per le segnalazioni.

Gill Sans – 1928

Gill Sans, font così chiamato dopo l’incisore Eric Gill, che lo ideò nel 1928, figura senza dubbio fra i font più noti al mondo.

Fu in origine utilizzato per l’insegna di una libreria a Bristol: il Douglas Cleverdon. In seguito, ne fu richiesta l’intera produzione dell’alfabeto, dalla Monotype.

Molti considerano questo uno fra i font più British esistenti; ciò sia per l’aspetto dignitoso e austero che, in particolar modo, per l’impiego che ne derivò nel corso della storia della tipografia: “BBC”, “Chiesa d’Inghilterra” e l’immagine delle British Railways sono state delle note applicazioni di questo font.

Baskerville – 1757

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Effettuiamo un salto temporale indietro di qualche secolo: siamo nel 1757, al Baskerville. Stiamo parlando di un font davvero delicato, che prese il nome dal suo realizzatore: John Baskerville.

Il Baskerville ricopriva un posto fra gli Old Style, come il Caslon, e i Romani moderni (per esempio il Didot e il Bodoni). È incluso nella sezione dei font serif di transizione. Sto per illustrare le caratteristiche dei caratteri tipografici.

Il Caslon e il Bodoni, oltre che il Didot, troverebbero senza dubbio spazio all’interno di questo elenco, ma ho deciso di trattare il Baskerville, dato che esso presenta precise caratteristiche tali da renderlo speciale e iconico.

Una su tutte? Il carattere “Q”, che presenta quel particolarissimo e fantastico ornamento. Ma non solo, perché sono diversi i caratteri dotati di una raffinatezza davvero unica. Queste peculiarità rendono il font uno fra i più apprezzati al mondo.

👉 Risorse sul web per i font

Il web presenta molteplici piattaforme per riuscire a trovare font.

Fra le più esaurienti posso menzionare DaFont e Myfonts.com. Il primo dispone di font gratuiti con i quali poter scrivere il proprio testo e osservare immediatamente una simulazione.

Se desiderate, potete prendere spunto da alcuni siti, osservandoli e segnando ciò che gradite per ciò che riguarda l’aspetto tipografico.

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Alessia T.

Ciao, io sono Alessia e faccio parte del team di Grafica-Facile.com! Ho una grande passione per il design e, avendo molta esperienza nel settore, ho deciso di partecipare in questo bellissimo progetto per condividere il mio sapere sul graphic e web design.

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