Bisessualità Bandiera: l’orgoglio bisessuale

Bisessualità Bandiera

Tra i tanti pregi che la modernità ha portato nella vita della grande maggioranza degli abitanti del mondo c’è sicuramente una maggiore libertà rispetto al passato. 

Libertà di espressione, di pensiero, economica, religiosa e anche, tra le altre, la libertà di esprimere la propria sessualità.

Cosa si intende per libertà sessuale?

Con il termine libertà sessuale si vuole intendere il diritto di ogni essere umano, una volta maturata una consapevolezza personale, di disporre del proprio corpo per fini sessuali in maniera completamente libera.

Tutto ciò, ovviamente, rientra nella sfera della libertà di pensiero e di espressione. E, nella quasi totalità delle culture, è stata recepita in maniera del tutto naturale nel corso del tempo.

La “rivoluzione sessuale”

Tutti i processi di cambiamento, da sempre, per essere accettati hanno bisogno di un periodo di tempo o di un evento specifico che permetta alla società di metabolizzare tale “nuova notizia”.

Sicuramente, in termini di sessualità, questo periodo è facilmente riconducibile (nei Paesi occidentali) al 1968. Un anno particolarmente importante da questo punto di vista, tanto da meritare la definizione di anno della “liberazione sessuale”.

Sulla scia del primo movimento femminista (1900-1960) e nel pieno della seconda “ondata” femminista (1960-1980) nacque un movimento sociale che in breve tempo sdoganò una importante serie di tabù.

Dal sesso prima del matrimonio al divorzio. Passando per l’abrogazione della legge che classificava l’adulterio come reato. Senza dimenticare, tra gli altri, l’accettazione della contraccezione, dell’opinione in merito alla nudità pubblica e soprattutto l’accettazione dell’omosessualità. Una vera e propria “rivoluzione sessuale” che ha tracciato la strada ad una serie di diritti personali importanti.

Cos’è la bisessualità?

Fatta questa doverosa premessa è tempo di soffermarci sulla bisessualità. Come si può semplicemente intuire dalla parola stessa, identifica le persone le cui preferenze sessuali vanno oltre il genere. Più precisamente, soggetti, che si ritengono attratti da entrambi i sessi, senza alcuna preferenza specifica.

Questo orientamento sessuale si affianca all’eterosessualità, ovvero l’attrazione per persone del sesso opposto, all’omosessualità, l’attrazione provata verso lo stesso sesso, e l’asessualità, vale a dire l’assenza di attrazione verso ogni genere sessuale.

Un distinguo importante va fatto tra la bisessualità e la bi-curiosità. Infatti, con quest’ultimo termine si intende l’attrazione sporadica o la semplice curiosità sessuale nei confronti dello stesso sesso.

La bisessualità non è una peculiarità dell’essere umano e non rappresenta nulla di nuovo tra gli esseri viventi. Infatti, la scienza ha dimostrato che diverse specie animali nel corso della loro evoluzione hanno naturalmente tale orientamento sessuale.

La bandiera bisessuale, l’emblema dell’orgoglio bisessuale

Non tutti sanno che oltre alla bandiera arcobaleno, che rappresenta  un importante emblema per il movimento lesbica, gay, bisessuale e transgender (LGBT), il movimento bisessuale ha un proprio vessillo.

Inoltre, si è soliti confondere la bandiera arcobaleno realizzata da Gilbert Baker con la bandiera della pace che oltre alla parola “pace” in bianco al centro della stessa presenta un numero di colori e un ordine degli stessi diverso.

La bandiera bisessuale, invece, è stata realizzata nel 1998 per mano di Michael Page che nella sua realizzazione si è ispirato al logo della comunità bisessuale nazionale americana BiNet USA, la più antica al mondo.

Prima di allora, la comunità bisessuale si identificava con un logo in cui un triangolo rosa e un triangolo blu si sovrapponevano in modo da generare un terzo triangolo di colore viola. Un logo molto rappresentativo ma poco adatto ad essere riprodotto sulle bandiere.

I colori della bandiera bisessuale

Un’icona che identifica orgogliosamente una preferenza sessuale, un qualcosa che poco più di mezzo secolo orsono era pura utopia. A comporre i colori di questa bandiera formata da strisce orizzontali ordinate orizzontalmente troviamo i seguenti colori pantone:

  • rosa (pantone 226), che simboleggia l’omosessualità;
  • blu (pantone 258), identificativo dell’eterosessualità;
  • viola (pantone 258), ovvero l’unione di entrambi gli orientamenti, quindi la bisessualità.

In Italia, ancora, non si è sviluppato un vero e proprio senso di appartenenza all’orientamento bisessuale. Probabilmente tale ragione va ricercata nel senso di comunità e di unione che si è sviluppato intorno alla comunità LGBT che, di fatto, include anche la comunità bisex.

Diverso è invece il discorso negli USA e nel resto del mondo. Dove l’International Lesbian and Gay Association (ILGA) ha addirittura istituito una giornata mondiale dell’orgoglio bisessuale, questa giornata è il 23 settembre.

Alessia T.

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