Logo Zoom: storia, evoluzione e significato

zoom logo

Zoom negli ultimi anni è diventato uno degli strumenti fondamentali nelle situazioni di lavoro/studio da remoto.

Strumento di videoconferenza appartenente alla società californiana Zoom Video Communications ha preso vita, in realtà, nel 2011 ma inizia il suo percorso pratico dal 2013.

Percorso anomalo del marchio ZOOM

La tendenza attuale dei diversi marchi è quella di adattare, modificare (seppur con lievi e impercettibili variazioni) il proprio logo.

Ciò non è avvenuto per Zoom poiché ha conservato il suo design originario per l’intero primo decennio di esistenza.

Ma vediamo meglio le specifiche del logo.

Logotipo: il caso Zoom

Zoom appartiene alla categoria dei loghi denominati “logotipo” e cioè è fondato sul solo nome e attorno a esso si muove il lavoro dei designar. Dunque, il marchio della società di tipo denominativo è uno dei più insoliti esempi di minimalismo applicato.

Applicando il principio su cui si fonda l’azienda di fornire servizi che snelliscono la comunicazione nelle sue diverse forme moderne i designer hanno finalizzato il logo su questa precisa ideologia.

Il minimalismo ha permesso di formare un logo facile da ricordare, immediatamente leggibile nonché applicabile su ogni piattaforma.

Il gioco dei design è avvenuto sommando dettagli spigolosi e smussati fra loro generando, in questo modo, l’unicità del marchio.

Nonostante la grandezza dei glifi, la loro forma a una prima occhiata potrebbe apparire classica.

Osservando, però, con attenzione il logo Zoom si nota che gli estremi delle lettere Z e M sono sia smussati che spigolosi: il risultato è che la parola complessiva acquista un impatto visivo fluido e armonioso cancellando, al contempo, la staticità e la pesantezza che, altrimenti, trasmetterebbe la parola Zoom.

Sempre in ambito di addolcimento visivo delle lettere particolare attenzione sulle spire della lettera Z poiché sono, in realtà, una somma di spigoli e curvature.

L’icona di Zoom

Stesso meccanismo minimalista è stato applicato sull’icona posta sul nome. Ovviamente, è stata scelta un’immagine tematicamente stretta alla mission aziendale (la comunicazione) stilizzando una fotocamera.

Nulla di anomalo neppure nella palette di colori prescelta ovvero il blu e il bianco.

Dunque, anche nell’icona si è rispettata la storia iniziale che ha mosso la nascita di Zoom ovvero, la semplicità e la fluidità della comunicazione del nuovo millennio in rapido sviluppo e che, quindi, ha bisogno di soluzioni fluide, rapide esenti da complicazioni.

L’applicazione intelligente del blu

Tutte le piattaforme web attuano la tonalità del blu. Ma nel caso della storia del logo Zoom è da evidenziare la maestria dei designer nella realizzazione del logo: il minimalismo rimane invariato ma il blu assunto è audace, accattivante dando quell’accento determinante che sottolinea la forza comunicativa del logo.

Alessia T.

Ciao, io sono Alessia e faccio parte del team di Grafica-Facile.com! Ho una grande passione per il design e, avendo molta esperienza nel settore, ho deciso di partecipare in questo bellissimo progetto per condividere il mio sapere sul graphic e web design.

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