Lamborghini Logo: Storia e significato del marchio

Lamborghini Logo

Quando si parla di auto sportive di alto livello, di vanti made in Italy, di primule rosse delle velocità proibite, non possiamo non pensare al marchio Lamborghini.

È nella terra dei motori, l’Emilia Romagna, dove questo come anche altri miti dell’automotive nazionale, hanno avuto origine. In questo specifico caso, a Sant’Agata Bolognese, quasi sessant’anni fa, nacque Lamborghini.

La celebre supercar porta il nome del noto capitano d’industria Ferruccio Lamborghini che non vuol saperne di coltivare terre come i suoi genitori, perché preferisce la chiave inglese alla zappa.

La sua formazione come meccanico inizia presso un’officina di Bologna e si affina sotto l’esercito con la chiamata alle armi, dove sarà responsabile della gestione di automezzi militari.

Nel dopoguerra apre una piccola bottega dove si dedica aIla riparazione di trattori, fin quando non si converte da meccanico a costruttore di macchine agricole.

Il logo dell’azienda ha anche una sua storia ed evoluzione e viene ricordato principalmente per la presenza del toro, anche se il primissimo emblema era un semplice triangolo.

Questo perché Sir Lamborghini nacque il 28 aprile 1916 a Renazzo, nelle nebbie tra Bologna e Ferrara, proprio sotto il segno zodiacale del Toro.

Ma la scelta del bovino come logo della Casa fu dettata anche dalla passione di Ferruccio per le corride spagnole dalle quali, tra l’altro, è tratto in prestito anche qualche nome delle sue super vetture.

Il Toro è stato scelto anche per la combattività, determinazione e forza che simboleggia e che ha caratterizzato tutta la vita del Ferruccio, vero esempio di self made man italiano.

L’animale è inscritto all’interno di uno scudetto allo scopo di nobilitare il marchio, mentre le tinte dorate sono state scelte per imprimere un tocco di ricercatezza e preziosità a simboleggiare uno standard elevato e lussuoso.

Per dirla breve, Lamborghini è un vero e proprio status symbol e ovviamente non è per tutte le tasche: a seconda del modello, il prezzo parte da un minimo di quasi 200.000 euro a un massimo di 1.300.000 .

La lampadina di Ferruccio Lamborghini si illuminò a seguito di un diverbio con quello che diverrà un suo concorrente diretto: Enzo Ferrari che, seccato dalla sequela di critiche rivolte alla sua testarossa, gli consigliò di continuare con i trattori poiché secondo lui non era in grado di guidare una Ferrari.

Ferruccio prese la palla al balzo e, complice anche un momento di forte crisi nel settore mezzi agricoli, decide di lasciar perdere i trattori e costruirsi da solo le sue auto sportive.

Fu allora che nacque la prima Lamborghini, la “P400 Miura”, che a dispetto della poca esperienza in campo da parte della Casa costruttrice, riscosse un successo tanto grande da lanciarla subito nella diretta concorrenza della Casa di Maranello.

Qualche altro episodio al vetriolo non è mancato nel corso della storia di questa vivace rivalità.

Come, ad esempio, l’accusa di plagio a Lamborghini, rea secondo alcuni di aver addirittura scopiazzato il cavallino da Ferrari sostituendolo con il toro.

A parte maldicenze e simili, questa concorrenza ha portato alla luce gioielli rombanti made in Italy che fanno invidia a tutto il mondo.

Alessia T.

Ciao, io sono Alessia e faccio parte del team di Grafica-Facile.com! Ho una grande passione per il design e, avendo molta esperienza nel settore, ho deciso di partecipare in questo bellissimo progetto per condividere il mio sapere sul graphic e web design.

Ritorna alla home

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.